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Roberto Stavini
Roberto Stavini nasce l'11 ottobre 1911 a San Piero a Sieve (FI), nella tenuta delle Mozzette di proprietà della nobile famiglia fiorentina dei Corsini, dei quali il padre e la madre di Roberto sono rispettivamente l'autista e la dama di compagnia. La storia degli Stavini è infatti strettamente legata a quella dei nobili fiorentini; il padre di Roberto, Amedeo, trovatello, fu adottato proprio dai Corsini, i quali, si dice, avrebbero per lui inventato il cognome Stavini, una storpiatura di STA FRA I VINI, inspirato dalla passione dei Corsini per l'attività di viticoltura. A confermare comunque questa storia vi sarebbe il fatto che in Italia non sono mai esistiti, e tuttoggi non esistono, altri Stavini altrimenti quelli discendenti da Roberto.

Roberto Stavini rivela spiccate doti imprenditoriali fin da giovane: all'età di 17 anni è già rappresentante in Umbria per la Marelli, ma è durante il secondo conflitto bellico che decide di avviare una propria attività, aprendo nel 1940, in piazza Ognissanti, negli ambienti ospitanti oggi la libreria francese, un negozio di ricambi ed accessori per motociclette, nasce così la Ditta Stavini. Con l'arrivo delle truppe alleate e la liberazione di Firenze, Stavini amplia il proprio commercio acquistando gran parte dei ricambi delle moto militari americane. Anche nel dopoguerra, grazie alle capacità e lungimiranti scelte imprenditoriali del suo fondatore, la Ditta Stavini conferma i successi commerciali.

Roberto Stavini è però anche un grande appassionato di sport: organizza il Circuito delle Cascine, importante gara automobilistica e motociclistica, è ideatore della fiorentina Mostra Arte e Sport, fa parte del Consiglio Direttivo del cittadino Panathlon Club, collabora con la redazione sportiva de La Nazione ed è consigliere dell'Associazione Azzurri d'Italia. Negli anni ‘50 stringe una amicizia fraterna con il campionissimo Gino Bartali, con il quale realizza la famosa Moto Bartali che riscuoterà un grande successo.

Nel 1959, con l'ampliarsi dell'attività commerciale, la Ditta Stavini si trasferisce dagli storici locali di Piazza Ognissanti a quelli più grandi (1.000 mq) di Viale Fratelli Rosselli, che ancora oggi ospitano la sede unica della ditta. La nuova sede sarà messa a dura prova dall'alluvione del 1966, che distruggerà oltre il 70% degli spazi. Solo grazie a una grande forza di volontà ed ad un encomiabile aiuto dei collaboratori, dopo poche settimane di chiusura, l'attività sarebbe ripresa in pieno.

Nel novembre del 1970, improvvisamente, all'età di 59 anni Roberto Stavini muore. La moglie e le tre figlie decidono comunque di proseguire l'opera che Roberto con dedizione ed amore aveva avviato e gestito. Saranno anni duri, ma grazie alla collaborazione determinante di tutti gli impiegati, anche queste difficoltà saranno superate. Oggi l'azienda è ancora gestita dalla famiglia Stavini, che si avvale della competente cooperazione di 14 collaboratori, alcuni nuovi, altri presenti in Ditta da oltre 35 anni, tutti comunque affezionati ad un nome che nel settore motociclistico rappresenta un pezzo importante nella storia commerciale di Firenze.

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